Problemi con un volo cancellato Ryanair? Se uno dei passeggeri è un agguerrito avvocato il risultato è la richiesta di pignoramento di un aereo.

Che Ryanair a volte esageri con i suoi regolamenti rigidi in tema di prenotazione e bagagli si sa. Che la stessa determinazione nel far valere i propri diritti si potesse però trovare in un passeggero che è anche avvocato, certo Ryanair non se lo aspettava.

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Velivoli Ryanair

Il reclamo

Al passeggero A. L. è capitato di prenotare, ad Agosto per Dicembre, un volo Ryanair da Cuneo a Marrakech. Purtroppo però il volo è stato cancellato e il rimborso è stato solo parziale.

Per il volo cancellato, Ryanair ha dapprima proposto una riprogrammazione del viaggio e successivamente, al rifiuto del cliente, un rimborso.

Peccato che il rimborso erogato non avesse tenuto conto delle spese di trasferimento aeroporto-albergo, del valore di 50 Euro, che il cliente aveva regolarmente acquistato sempre da Ryanair.

La richiesta di pignoramento

E’ a questo punto che il cliente ha messo in pratica la sua professione di avvocato.

Il cliente-avvocato ha subito presentato il caso davanti a un giudice di pace, il quale gli ha dato ragione e una mattina si è presentato alla biglietteria Ryanair dell’Aeroporto di Torino-Caselle insieme a un ufficiale giudiziario.

Poiché in cassa non erano presenti contanti a sufficienza, il cliente avvocato si è deciso a chiedere l’applicazione dell’Articolo 802 del codice di navigazione chiedendo addirittura il pignoramento di un aeromobile per un debito originario di 50 Euro (nel frattempo lievitato a 1.300 Euro).

La vicenda non è ancora conclusa.