Calano i prezzi dei biglietti dei voli Ryanair per contrastare la paura del terrorismo e il conseguente calo delle vendite dei viaggi.

Ryanair chiude il 2015 con un incremento del 43% dei profitti, ma nonostante questo pesano sul futuro della compagnia i timori per nuovi atti terroristici che stanno frenando i viaggi in questa prima metà del 2016.

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Michael O’Leary

Prezzi più bassi a causa del terrorismo

Per convincere a viaggiare i passeggeri più spaventati da incidenti e nuovi possibili atti terroristici Ryanair corre ai ripari ritoccando al ribasso le tariffe.

Sull’anno fiscale 2016/2017 appena iniziato la compagnia low cost si mantiene cauta circa le previsioni di crescita. Sulle prime vendite dell’anno, infatti, pesano già cancellazioni di prenotazioni e cali di passeggeri a causa di scioperi e paura di incidenti e atti terroristici.

Ryanair e Brexit

Ryanair dice la sua anche sulle recenti voci di Brexit. Il ceo O’Leary si è detto decisamente contrario alla possibilità che la Gran Bretagna possa uscire dall’Unione Europea in quanto questo potrebbe danneggiare la fiducia dei consumatori nel Regno Unito riducendone la crescita.

L’esplosione di crescita del vettore low cost Ryanair che l’ha portato a diventare una delle compagnie aeree più forti d’Europa, infatti, si deve in larga parte alla deregolamentazione del settore aereo iniziato negli anni ’80.

Ryanair è stata una delle prime compagnie a cavalcare le opportunità che questa deregolamentazione ha offerto, riuscendo ad abbattere sensibilmente i prezzi dei cartelli delle compagnie di bandiera che fino a quel momento avevano dettato prezzi e regole del mercato dei voli europei.

Questo merito va riconosciuto a Ryanair: essere riuscita a cambiare le regole del mercato, incrementando traffico aereo, turismo e crescita economica anche di destinazioni turistiche fino a quel momento poco note e poco battute.