Scoppia la moda dei locali silenziosi, quelli cioè in cui l’uso dei cellulari viene vietato all’ingresso: sono i locali “noise-free”.

È un vero e proprio boom! Da Gerusalemme a New York, passando per l’Italia, crescono in giro per il mondo i locali che hanno scelto di bandire l’uso del cellulare, anche andando contro le ormai usuali abitudini della gente comune, che nel 2014 non vuole proprio saperne di separarsi dal proprio cellulare nemmeno per un secondo.

E infatti, per agevolare questo ritorno alle origini, i locali che hanno aderito all’iniziativa (ristoranti in testa) hanno deciso di rendere meno scioccante il divieto applicando sconti al menù, che raggiungono in alcuni casi anche il 50%.

Dietro quest’inversione di tendenza rispetto ai tempi che corrono c’è il desiderio, raccontano alcuni ristoratori, di ricreare un ambiente dove si possa godere l’esperienza del cibo e la socialità ridando al ristorante il suo antico significato, perso negli ultimi tempi proprio per colpa dell’uso sempre più intensivo e diffuso dei cellulari.

Al ristorante Eva di Los Angeles si può usufruire di uno sconto del 5% se ci si presenta senza cellulare. A Gerusalemme lo sconto sale addirittura al 50%.

C’è chi è andato oltre. Come da Eat a Brooklyn: una volta al mese si cena come in un monastero, in silenzio assoluto. E chi apre bocca? Gli portano via il piatto e viene accompagnato all’uscita.

Ma la moda locali silenziosi non riguarda solo i ristoranti, coinvolge anche alberghi e discoteche.

Tutti gli alberghi della catena Relais du silente (con 200 hotel in tutta Europa, di cui 17 in Italia) sono caratterizzati dal silenzio e dalla lontananza dal rumore.

Anche le discoteche, anche se sembra un paradosso, non sono estranee da questa cultura del silenzio. Tendenza partita dall’Olanda, ormai le feste senza rumore, i cosiddetti Silent party, stanno spopolando in tutto il mondo. Consiste nell’ascoltare la musica in luoghi pubblici ma direttamente dalle proprie cuffie: non si paga più il biglietto d’ingresso bensì l’affitto delle cuffie.

E in Italia?

Su quest’onda, a Udine è stato lanciato il progetto “Liberi dal cellulare — Liberi di parlare” che punta a incentivare i clienti di bar, hotel e ristoranti a lasciare i cellulari a casa.

Hanno aderito a questa nuova moda anche l’Osteria di Rubbiara a Modena, Un punto macrobiotico a Roma e il Refettorio di Milano, che propone cene in silenzio assoluto.

Per un’esperienza a 360 gradi c’è sempre L’Eremito, in Umbria. Un albergo con poche stanze, molto curate, in cui il cellulare è vietato in tutti gli ambienti comuni e la cena è servita in silenzio. A Ischia, intorno a La Scannella non c’è nemmeno campo per i telefonini.

Vale anche nei trasporti. Trenitalia ha la sua “Carrozza del silenzio”.

Risultati?

Clienti raddoppiati. Dopo un primo momento di smarrimento per la novità, infatti, i clienti hanno dimostrato di abituarsi in fretta al nuovo clima di silenzio e sembrano gradire molto.