Nuove regole in vista per la maggior tutela dei viaggiatori: ottenere il rimborso per volo in ritardo sarà più facile.

In discussione all’Europarlamento di Strasburgo le nuove regole di un progetto di legge atto a garantire maggiori tutele ai viaggiatori. Le nuove regole riguarderanno i rimborsi in caso di volo in ritardo, ma non solo.

Le compagnie aeree avranno l’obbligo di comunicare entro 30 minuti lo spostamento dei voli e in caso il ritardo superi le 3 ore si avrà diritto a 300 euro di rimborso. Il rimborso può crescere fino a 600 euro se il ritardo dovesse superare le 7 ore. Le procedure di richiesta per i rimborsi saranno più rapide e chiare. Scopri qui come ottenere un rimborso.

I ritardi saranno calcolati sull’orario di arrivo a destinazione e non in base a quello di partenza. Tutte le compagnie aeree dovranno avere negli aeroporti personale adeguato a fornire informazioni ai passeggeri in caso di ritardi ed eventualmente guidarli in caso di reclami.

I bagagli a mano

Inoltre, il testo prevede anche la non cancellazione del biglietto di ritorno nel caso in cui non si sia usato quello per l’andata e una maggior flessibilità sui bagagli a mano. La regolamentazione sui bagagli a mano dovrà essere esplicitata prima dell’emissione del biglietto. In aggiunta sarà consentito portarsi in cabina anche una borsa aggiuntiva di piccole dimensioni, per esempio contenente gli acquisti appena effettuati al duty free.

Cosa cambia

In caso di reclami da parte dei viaggiatori, le compagnie aeree non potranno più fare di niente: se non provvederanno a rispondere entro due mesi, le richieste dei passeggeri saranno da considerarsi automaticamente accolte. Se il reclamo dovesse venire respinto, la compagnia aerea sarà tenuta a fornire spiegazioni dettagliate e per iscritto.

Onde evitare di avere persone bloccate in aeroporto a tempo indeterminato, in attesa che una nube di ceneri passi (vedi eruzioni vulcaniche del 2010 che hanno bloccato i cieli di mezza Europa) o che si chiarisca una situazione fallimentare, le compagnie aeree saranno obbligate ad assicurare i propri passeggeri in modo da poter garantire in questi casi almeno cinque notti pagate in albergo.

Finora solo circa il 2% dei passeggeri in media riesce a ottenere un rimborso a seguito di un reclamo. Se questo progetto di legge passasse (è atteso all’approvazione del Consiglio dei Ministri dei 28 paesi dell’Unione) per le associazioni dei consumatori sarebbe una grande vittoria anche se il timore delle lobby delle compagnie aeree è in agguato.