Uno studio della Clarkson University di New York ha dimostrato che assegnare il posto in aereo in base al bagaglio a mano può far risparmiare tempo.

Fino ad oggi è stato possibile per ogni passeggero scegliersi il posto in aereo al check-in, in funzione dei posti disponibili rimasti ovviamente. Questo, e chi viaggia molto lo avrà notato, ha sempre generato, una volta a bordo dell’aereo, una gran confusione tra i passeggeri impegnati a trovare un buco per il proprio bagaglio a mano nelle cappelliere sopra i sedili.

Ora tutto questo potrebbe essere, se non evitato, almeno contenuto. Grazie infatti allo studio dell’università americana Clarkson di New York si è riusciti a dimostrare che assegnando il posto in aereo in base al bagaglio a mano che si trasporta si potrebbero risparmiare secondi preziosi una volta giunti a bordo del velivolo, evitando anche possibili ritardi nella partenza dovuti all’imbarco dei passeggeri.

La scelta del posto, sempre secondo lo studio, deve essere effettuata in base al numero e al volume dei bagagli a mano trasportati, parametri utili all’assegnazione di una posizione specifica in cabina. Il tutto si dovrebbe tradurre in più agevoli condizioni di imbarco per i passeggeri

La prima osservazione da cui si è partiti prima di iniziare lo studio è stata che mediamente un passeggero con un bagaglio a mano costituito da un trolley impiega, per imbarcarsi, il 60% del tempo in più di un passeggero senza bagagli.

Il metodo messo a punto prevede l’assegnazione di un numero massimo di bagagli per fila di posti sull’aereo: in questo modo chi viaggia con due bagagli a mano viene messo di fianco a chi viaggia senza.

Se si utilizzasse questo metodo, spiegano i ricercatori dell’Università, si potrebbero avere imbarchi più rapidi di circa il 3%. Inoltre non si rischierebbe di avere zone dell’aereo sovraccariche in peso. Sembra anche sia un metodo più efficace di quello correntemente adottato dal buon senso (soprattutto in voli particolarmente affollati) che prevede di iniziare la sequenza d’imbarco in funzione dei posti in cabina.

Il tempo risparmiato, pochi secondi a volo, se può sembrare nulla per i passeggeri, vale invece moltissimo per le compagnie aeree che effettuano fino a 6000 voli al giorno: oltre a evitare il rischio ritardi, si riduce il tempo di permanenza a terra che può costare fino a 30 dollari al minuto.

Quello di cui non si è tenuto conto nello studio sono i viaggi in gruppo: chi accetterebbe mai di sedersi lontano dal proprio partner o familiari? Un aspetto tutt’altro che da sottovalutare…