Il turismo gay è quello che sta trascinando l’industria dei viaggi, con spese pro capite di circa il doppio della media.

Da una ricerca della Gfk Eurisko è emerso che gli omosessuali (lesbiche, gay, bisessuali e transessuali) per le loro vacanze viaggiano e spendono circa il doppio della media, e che tra tutti i viaggiatori il 39% preferisce una struttura ricettiva gay friendly.

Dalla ricerca è emerso che in Europa 22,6 milioni di omosessuali spendono per i viaggi tra i 48 e i 52 miliardi di euro all’anno. In Italia la loro spesa si aggira intorno ai 2,6 miliardi, con una spesa media di circa 1.000 euro a testa sui viaggi lunghi, e circa 300 euro per un weekend. Ovvero spendono circa il doppio della media dei turisti italiani.

I dati raccolti durante la ricerca evidenziano anche le preferenze per tipo di vacanza, strutture e viaggi in coppia. La vacanza prescelta dal 62% è una vacanza di arte e cultura, il 39% sceglie strutture ricettive gay friendly, il 42% viaggia in coppia e il 18% da solo. Quasi tutti scelgono la destinazione in funzione degli appuntamenti gay che vi si possono trovare.

I gay viaggiano molto più della media, il 56% contro il 45%, più frequentemente durante l’anno e soprattutto nei weekend.

Il 30% non bada a spese quando si parla di vacanze. Per le vacanze lunghe preferiscono l’Italia, mentre la meta all’estero preferita rimane il Nord America.