Al via la strategia “gentile” di Ryanair: riguarderà il frastuono a bordo e i bagagli.

È da un po’ che la regina delle compagnie aeree low cost ha perso il suo scettro (leggi l’articolo). Sicuramente colpita da una crisi generale del modello low cost che l’aveva resa celebra sinora, Ryanair è la compagnia aerea in assoluto più criticata e col maggior numero di lamentele quando si parla di qualità del servizio.

Servizio che, per quello che si paga, nessuno si aspetta degno di un volo in business class ma forse più chiarezza nelle regole, un po’ più di silenzio quando si è in volo e un minimo di flessibilità delle hostess di terra quando si parla di bagagli a mano i viaggiatori low cost lo iniziano a pretendere.

Ecco allora che calo degli utili e critiche dei passeggeri devono aver suonato come più di un campanello d’allarme per il ceo Michael O’Leary se si è convinto finalmente a cambiare alcune regole della sua compagnia low cost.

Le novità introdotte dalla nuova strategia sembrano mettere in discussione quella adottata da Ryanair sinora. I punti chiave ruotano intorno al passeggero: meno rigidità, più flessibilità e attenzione ai passeggeri.

Le novità – Sparisce il fastidioso codice “Recaptcha” dal sito Ryanair durante la fase di prenotazione. Dal momento della prenotazione verrà garantito ai passeggeri un periodo di 24 ore per correggere eventuali errori di digitazione.

Le novità maggiori si faranno sentire sulla politica dei bagagli, forse quella più odiata dai passeggeri di Ryanair. Sarà consentito il trasporto di un secondo piccolo bagaglio a mano, sia una borsetta da donna o un sacchetto con acquisti in aeroporto. Verranno riviste al ribasso, poi, le tariffe per l’extra bagaglio acquistato all’ultimo secondo direttamente in aeroporto (da 60 a 30 euro al banco check-in e da 60 a 50 euro al gate di imbarco).

Niente più annunci di vendita sparati ad alto volume che disturbano la quiete dei passeggeri e luci più offuscate per consentire il riposo. Tutto questo sarà realtà come minimo sui voli che decollano prima delle 8 del mattino e dopo le 21 la sera.

Costi di ri-emissione della carta d’imbarco ridotti dagli attuali 70 euro fino a 15 se dopo il check in on line ci si è dimenticati di stamparla a casa. Il check in on line resta però ancora un punto cardine per la Ryanair: chi si dimentica di farlo continuerà a pagare ancora 70 euro per stampare la carta d’imbarco in aeroporto.

Obiettivo di questo restyling è ovviamente quello di riacquistare la fiducia e la simpatia dei passeggeri low cost europei, messe a dura prova negli ultimi anni dagli atteggiamenti quasi ostili di hostess di terra e policy a volte assurde.