L’ultima edizione dello studio Airport IT Trends sullo sviluppo degli scali mondiali evidenzia un futuro tecnologico per la maggior parte degli aeroporti.

La SITA, un’azienda internazionale leader mondiale in soluzioni tecnologiche per il comparto aeronautico, autrice dello studio, ha evidenziato come il trend degli investimenti dei maggiori aeroporti mondiali sia indirizzato verso lo sviluppo di servizi high-tech. Una crescita, insomma, che trasformerà gli aeroporti in luoghi super tecnologici e soprattutto 2.0, specie quelli dei paesi a oriente, con Cina e Golfo Persico in testa.

Lo studio, che ha riguardato più di 255 aeroporti nel mondo rappresentativi di un campione che copre il 54% del traffico di passeggeri mondiali, mostra anche verso quali canali gli investimenti si stanno indirizzando. In una parola intorno all’esperienza di viaggio. Ovvero verso tutti quei servizi intesi a migliorare l’esperienza dei viaggiatori in transito dall’aeroporto: servizi fai da te, social media, smartphone, reti wi-fi e gestione sempre più automatizzata della prenotazione e del check in fino all’imbarco.

Prima voce di spesa per gli aeroporti più virtuosi sarà quindi la progettazione di un’app dedicata per fornire informazioni in tempo reale a tutti i viaggiatori in transito attraverso il loro smartphone. Facebook e Twitter saranno poi il canale per comunicare con le compagnie aeree.

Si va sempre più anche verso la riprogettazione del check in come lo conosciamo ora. Si potrà imbarcare i propri bagagli in modo autonomo stampandosi da soli l’etichetta.

Altra priorità sui cui stanno puntando gli investimenti è anche una sorta di business intelligence live che consenta di elaborare dati sul flusso di passeggeri in tempo reale, e altrettanto in tempo reale consenta di “adattare” l’aeroporto e i suoi servizi alle esigenze del momento contingente: per esempio, aprendo o chiudendo i passaggi per i controlli di sicurezza o cambiando forma ai percorsi obbligati.