Le vacanze in tempo di crisi alla Fantozzi

Nell’estate 2013 grazie alla crisi si stima che circa otto milioni di italiani non faranno alcuna vacanza, mentre gli altri 23 milioni che si potranno permettere di farle subiranno pesanti condizionamenti nella scelta delle mete dovuti al budget sempre più stringente.

Secondo una rilevazione di Confartigianato, infatti, questi sono gli effetti della crisi sulle vacanze dell’estate 2013 degli italiani, da sommare agli effetti dei rincari su pacchetti vacanze, alberghi e ristoranti.

Il mare resta sempre la destinazione privilegiata anche per queste vacanze estive 2013, per circa il 50% di quelli che le vacanze se le potranno permettere. Seguono la montagna (13%) e le città d’arte (11%).

Il 55% dei vacanzieri italiani sceglierà poi mete italiane, il 22% paesi europei, mentre l’11%, i più danarosi, potrà permettersi di andare all’estero in paesi extra Europa.

In ogni caso, vale per tutti quelli che decideranno di mettersi in viaggio quest’estate 2013, il caro-vacanze inciderà sui budget e sulle scelte di queste vacanze estive. Si stima infatti che dal 2009 ad oggi l’indice dei prezzi per i servizi turistici sia aumentato del 15% e quello dei trasporti addirittura del 22%, con a pesare di più ovviamente come al solito il prezzo della benzina, che in Italia è del 12% superiore alla media europea.

La crisi influenza poi anche gli arrivi stranieri in Italia: tra aprile 2012 e marzo 2013 il numero di clienti delle strutture ricettive è calato di circa il 6% facendo scivolare il nostro paese al terzo posto nella classifica delle mete più visitate d’Europa dopo Francia e Spagna.