Ryanair dovrà pagare una multa salatissima di 400mila euro a causa della tassa sulla carta di credito, colpevole di aumentare il prezzo finale del biglietto senza che i consumatori ne siano opportunamente informati.

La motivazione dell’applicazione della sanzione non risiede nel fatto di applicare la tassa in sé, bensì nel fatto che la tassa non venga opportunamente evidenziata ai clienti all’atto dell’acquisto dei biglietti.

Spesso infatti il prezzo mostrato prima dell’acquisto si rivela, solo all’atto di finalizzarne il pagamento, ben più alto di quanto pubblicizzato all’inizio.

Tra le cause dell’aumento del prezzo c’è proprio la tassa sul pagamento con carta di credito: viene definita “tassa amministrativa”, costa circa 6 euro e compare solo alla fine della transazione.

Secondo l’Antitrust, questa tassa non rispetterebbe le modalità di rappresentazione del prezzo al cliente finale imposte dalle normative vigenti. Ecco il perché della multa.

L’importo è stato calcolato su un periodo di non osservanza della normativa che va dal 1 Dicembre 2012 al 7 Febbraio 2013, data in cui il vettore low cost ha finalmente modificato la modalità di esposizione di questa tassa.