Un aereo circondato da uno stormo di uccelli

Per proteggere gli aerei in fase di decollo e atterraggio da incidenti causati dall’impatto con stormi di oche in transito, all’aeroporto di Amsterdam Schiphol gli olandesi hanno deciso di andarci giù pesante.

In settimana verranno infatti uccise (gassate) intorno all’aeroporto oltre 10.000 oche, colpevoli di causare incidenti agli aerei in partenza e in arrivo allo scalo olandese.

Contro questa decisione del governo insorgono ovviamente gli animalisti, che hanno presentato anche un ricorso legale contro questa iniziativa.

L’aeroporto di Amsterdam Schiphol

Secondo il governo olandese la spiacevole decisione di abbattere i volatili che vivono nel raggio di 20 km è stata presa solo ed esclusivamente per garantire l’incolumità dei passeggeri in transito dall’aeroporto di Schiphol. Esperti di aviazione confermano infatti come l’impatto di un velivolo con volatile delle dimensioni di un oca possa causare danni anche molto gravi, che possono arrivare anche a far precipitare l’aereo.Già l’anno scorso c’era stata una prima mattanza che gli animalisti erano riusciti a bloccare appellandosi al tribunale ma che comunque aveva causato la morte di ben 5.000 esemplari.

Dal canto loro gli animalisti, riconoscendo come un problema di sicurezza esista davvero, pregano le autorità di voler considerare misure alternative, molto meno violente, per scoraggiare la presenza di volatili nei pressi dell’aeroporto.

Già in altri scali europei, che convivono con le stesso problema di Amsterdam, hanno optato infatti per misure meno violente, come quella di non rasare l’erba intorno alla pista per non invogliare gli uccelli a posarcisi, o come quella di usare falchi in volo o da ultima l’adozione di radar sofisticati in grado di segnalare l’avvicinamento di grandi stormi di uccelli così da evitarne l’impatto.