Il consumo di carburante degli aerei dipende dal peso trasportato

I passeggeri della compagnia aerea Samoa Air pagheranno il biglietto in base al proprio peso. I grassi pagheranno quindi di più dei magri.

A inventarsi per prima questa originale modalità di pricing è stata la compagnia di bandiera dell’arcipelago delle Samoa, nell’Oceano Pacifico. Applica di fatto tariffe in funzione sia del peso del passeggero, che dei bagagli, che della distanza del volo.

I passeggeri in fase di prenotazione devo dichiarare il proprio peso e quello dei proprio bagagli per ottenere il costo totale. Ma occhio a non fare i furbi… al momento del check-in vi aspetta una bilancia!

La tariffa dovrebbe aggirarsi intorno a un dollaro al chilo a seconda del volo su tratte nazionali, fino a un massimo di quattro su tratte internazionali. Da prima verrà applicata sui voli tra le diverse isole dell’Oceania, ma in futuro dovrebbe comprendere anche quelli con gli Stati Uniti.

L’idea nasce dalla considerazione degli amministratori della compagnia che gli aerei possono trasportare solo un determinato peso massimo, quindi la tariffa dovrebbe essere appunto in base al peso trasportato.

Un volo della Samoa Air

Gli amministratori della compagnia giudicano questa iniziativa come giusta ed egualitaria: tutti i passeggeri vengono trattati allo stesso modo e hanno la stessa politica di prezzo perché il prezzo è al chilo e “un chilo è un chilo per tutti”.

L’iniziativa è vista di buon grado anche dagli amministratori dell’isola come un deterrente contro l’obesità. Il 75% degli abitanti delle Samoa è infatti in sovrappeso!