Tra i modi per dirottare un aereo, ora sembra ci sia anche quello di utilizzare un’app dal proprio smartphone.

Il problema della scarsa sicurezza dei software è stato al centro del convegno Hack in the Box che si è tenuto in questi giorni ad Amsterdam, e dove in particolare è stato dimostrato in tempo reale come dirottare un volo grazie ad un’app sviluppata per Android.

Hugo Teso

Protagonista della spettacolare dimostrazione che ha lasciato tutti gli ospiti a bocca aperta è stato Hugo Teso, esperto di sicurezza nonché pilota di lunga esperienza.

Teso è riuscito a dimostrare in tempo reale come introdursi nel sistema di comunicazione di una plancia virtuale di un Boeing con simulatore, riuscendo a modificarne il piano di volo, la traiettoria, la velocità e ad azionare le maschere per l’ossigeno. La dimostrazione è stata effettuata con il velivolo virtuale in modalità pilota-automatico.

La dimostrazione era atta a evidenziare le gravi falle nella sicurezza informatica dei sistemi di comunicazione a bordo dei velivoli, sia quelli tra il velivolo e la torre di controllo, sia quelli per monitorare il velivolo durante il volo.

A loro parziale difesa, dopo aver incassato il colpo di Teso, le aziende che si occupano di questi sistemi software (Honeywell, Rockwell Collins e Thales) si sono giustificate affermando che il software hackerato è in realtà solo un semplice simulatore pubblicamente disponibile a chiunque e non dotato quindi dei normali sistemi di cifratura e protezione normalmente in uso sui veri sistemi installati sugli aerei in volo.

A scanso di dubbi, comunque, le imprese proprietarie dei software e le agenzie americana ed europea per la sicurezza dei voli si sono subito messe in contatto con Teso per cercare spazi di condivisione della sua esperienza e (si spera) utili suggerimenti contro eventuali “veri” hacker.