Dopo sole due ore dal decollo il volo QF2240 della Qantas, compagnia di bandiera australiana, partito lunedì scorso da Sydney con direzione l’isola Lord Howe, è stato costretto a rientrare all’aeroporto di partenza per un guasto al sistema di areazione.

Il malfunzionamento dell’impianto ha trasformato il volo in un forno e ha costretto alcuni passeggeri a fare ricorso alle cure mediche di un ospedale per problemi di disidratazione. Altri 50 invece, tra cui il lo stesso personale di bordo, sono stati curati per stress da calore.

Subito dopo il decollo è normale che l’aereo venga riscaldato, sia per ragioni di equilibrio tra pressione interna ed esterna, si per le temperature polari che si raggiungono all’esterno ad alta quota. Il malfunzionamento però in questo caso ha generato temperature da sauna.

Fortunatamente, le condizioni dei passeggeri sono ora stabili e non gravi.

Quest’episodio colpisce la Qantas proprio in un periodo delicato la compagnia. Da diversi mesi infatti naviga in cattive acque in un mercato in cui la concorrenza è spietata e i costi di esercizio molto elevati.

Poco tempo fa, ci si sono messi anche i sindacati del personale di manutenzione, di volo e dei piloti, sul piede di guerra con frequenti agitazioni.

Per non parlare dei problemi di sicurezza che hanno ritardato la consegna dei nuovi Boeing 787 Dreamline, appena ordinati dalla compagnia.