Le nuove divise al centro della polemica

Mano pesante sull’alcol a bordo dei voli della Turkish Airlines: da alcuni giorni è iniziato infatti un giro di vite sulla distribuzione di alcolici a bordo di alcune tratte.

Le bevande alcoliche saranno bandite da tutti i voli nazionali, tranne in business class sulle tratte fra Ankara, Istanbul e Smirne e sui voli verso le tre località turistiche turche di Antalya, Bodrum e Dalaman. Bandite bevande alcoliche anche sui voli in direzione di otto paesi islamici.

La motivazione di queste restrizioni, seppur a molti a fatto pensare a una mano moralizzatrice di stampo islamico, è da ricercare secondo la compagnia di bandiera turca (al 49% di proprietà della Stato) semplicemente nel fatto che i passeggeri non chiedono più alcol durante il volo.

Ovviamente questa motivazione non ha affatto convinto il fronte più laico dell’opposizione turca, che per bocca del suo leader Kemal Kiliçdaroglu accusa il premier a Reçep Tayyip Erdogan di stare lavorando “sotto banco” all’islamizzazione della Turchia da quando nel 2002 è salito al governo col suo partito filoislamico dell’AKP.

L’opposizione laica aveva già fatto sentire le sue rimostranze qualche tempo fa in occasione della presentazione delle nuove divise delle hostess: gonne più lunghe fino a15 centimetri sotto il ginocchio, impermeabili addirittura fino alle caviglie, tessuti rossi e blu in stile ottomano e cappellini che ricordano molto il fez (copricapo maschile tipico di Fez, in Marocco).

L’opposizione, nelle sue rimostranze, si appella alla separazione tra Stato e religione che aveva tanto auspicato Ataturk (fondatore e primo presidente della Repubblica Turca), e ha portato la questione fino in Parlamento affermando che questa svolta di chiaro stampo religioso-islamico potrebbe rovinare l’immagine della Turchia nel mondo.

D’altra parte la Turkish Airlinessi difende affermando che il divieto di servire alcol a bordo di alcune tratte è una decisione che va incontro solo alla necessità di customizzare il servizio offerto ai passeggeri.

Le storiche divise con minigonna

Una giustificazione che però non supporta la decisione di bandire la minigonna dalle divise. Minigonna che nelle divise delle hostess e in tutta la Turchia in genere è sempre stata utilizzata sin dagli anni ’60 e ‘70 senza alcun tipo di problema o scandalo e anzi mostrata proprio come segno di libertà.

Libertà che oggi, con questo tipo di provvedimenti, il governo Erdogan sembra voglia limitare. Crescono le donne che portano il velo, grazie anche a leggi ad hoc che aboliscono il divieto del suo utilizzo anche in luoghi pubblici; da alcuni libri di testo per licei turchi è stata bandita la parola “birra”; il romanzo storico Samarcanda è stato messo sotto accusa per i suoi presunti contenuti volgari che insultano l’Islam.

Anche censura quindi nelle mosse del governo filo-islamico di Erdogan che allontano la Turchia dalla laicità tanto voluta da Ataturk oltre che dalla libertà di informazione.