Finalmente il Governo vara il piano nazionale per il riordino degli aeroporti italiani.

Il provvedimento, varato dal ministro delle infrastrutture e dei trasporti Corrado Passera, era atteso da anni e prevede la suddivisione in due gruppi degli aeroporti nazionali. Sono stati individuati 31 scali classificati come di interesse nazionale e per questo saranno affidati a una gestione statale, tutti gli altri saranno invece gestiti finanziariamente dagli enti locali che avranno il carico di stabilire se tenerli aperti o chiuderli.

Il provvedimento sarà ora inviato alla conferenza delle regioni per l’intesa finale.

Rientrano nell’interesse nazionale gli scali di Malpensa, Fiumicino, Venezia, Bergamo, Napoli, Palermo, Torino, Bari, Catania, Firenze e Reggio Calabria che saranno quindi oggetto di nuovi finanziamenti statali per ampliamenti e migliorie infrastrutturali. Tra i grandi esclusi invece figurano Brescia, Bolzano, Crotone, Cuneo, Foggia, Parma, Perugia e Siena che ora metteranno il loro destino nelle mani delle Regioni e autorità locali che dovranno valutarne l’effettiva utilità e deciderne, nel caso, la chiusura o la diversa destinazione d’uso.

Nessuna nuova apertura in previsione ma anzi lo stop delle aperture degli scali di Grazzianise e Viterbo.

Al momento in Italia esistono 112 aeroporti, di cui 11 ad uso esclusivo militare. L’obiettivo della riforma spinge in primis verso una riorganizzazione e deframmentazione degli scali italiani, in secondo luogo dovrebbe portare finalmente un po’ di chiarezza normativa in una jungla di leggi e concessioni non sempre chiara.

Il ministro Corrado Passera

La riforma di Passera non avrà presumibilmente vita facile nella sua applicazione viste le forti resistenze incontrate finora nella razionalizzazione del caotico sistema delle infrastrutture aeree nazionali anche se la collaborazione con le Regioni sarà fondamentale.

Ad ogni modo tutti gli aeroporti avranno l’obbligo di varare un proprio piano di riequilibrio economico-finanziario aprendo anche a capitali privati.