Meridiana, come Wind Jet (leggi articolo), rischia di lasciare a terra migliaia di passeggeri se non risolverà al più presto il problema legato al suo indebitamento (150 milioni).

In una riunione fiume del consiglio di amministrazione, l’Aga Khan, socio di controllo, ha estromesso il socio italiano e amministratore delegato Giuseppe Gentile.

Momentaneamente il fallimento, dopo il sequestro di 5 velivoli, è stato evitato grazie a un’iniezione di liquidità di 500 mila euro direttamente dalle tasche dell’Aga Khan.

Dopo l’ultimo consiglio di amministrazione esce dunque di scena l’amministratore delegato Gentile: il suo 27% di azioni ritorna nelle mani dell’Aga Khan Foundation, il cui responsabile aviation Roberto Scaramella diventa nuovo amministratore delegato.

Si consuma così la rottura tra i due principali soci di Meridiana.

Le tensioni erano nate già intorno al nodo indebitamento. L’Aga Khan era contrario a una sua riduzione attraverso la procedura, proposta invece da Gentile, del concordato preventivo perché riteneva che questa potesse compromettere il futuro di Meridiana. La disponibilità era invece a un ennesimo aumento di capitale, al quale però l’amministratore delegato si era opposto, presumibilmente perché non in possesso di mezzi finanziari sufficienti.

Dura quindi meno di un anno l’alleanza tra Karim Aga Khan, che nel 1963 aveva fondato Alisarda (poi diventata Meridiana), e Gentile, ex comandante pilota e proprietario di Air Italy. Per il trasporto aereo in crisi, la fusione fra le due compagnie sembrava la soluzione: 28 velivoli, basi operative a Olbia, Milano Malpensa, Cagliari, Verona, rotte a medio e lungo raggio, New York, Zanzibar, Cuba, Mauritius, Maldive, molte capitali europee.

Dalla sua nomina, Gentile aveva avuto pieni poteri e la sua prima mossa era stata una drastica riduzione di voli e personale. Tuttavia i primi 9 mesi del 2012 si erano comunque chiusi con una perdita di 54 milioni.

Ieri la resa dei conti, con l’Aga Khan deciso a riprendersi il pieno controllo della compagnia. Gentile si è dimesso e Roberto Scaramella è il nuovo amministratore delegato con mandato pieno per trattare con i creditori e con l’Enac.

All’orizzonte non sono previsti scorpori e Meridiana porterà a termine la fusione iniziata con Air Italy. Rimane solo da sciogliere il nodo sulle modalità di rifinanziamento per salvare la compagnia: l’Aga Khan, che ora ha l’89% delle azioni, rifinanzierà tutto da solo (non meno di 150 milioni) oppure coinvolgerà l’emiro del Qatar Al Thani, da poco proprietario della Costa Smeralda e molto interessato a sviluppare in sinergia l’industria delle vacanze vip con il trasporto aereo?