Air Belrin, la terza compagnia aerea low cost d’Europea, dopo Ryanair e Easyjet, ha appena annunciato il taglio di 900 posti di lavoro ed un ridimensionamento della flotta di aeromobili da 170 a 142 nel tentativo di risparmiare 400 milioni di euro entro la fine del 2014.

Air Berlin opera infatti in perdita dal 2008 e gli esuberi, corrispondenti al 10% del personale complessivo della compagnia, fanno parte di un piano di risanamento, denominato “Turbine”, resosi necessario per far fronte alla crisi che la società sta affrontando.

Tra le misure adottate, anche un cambio ai vertici aziendali, con l’arrivo del nuovo amministratore delegato Wolfgang Prock-Schauer al posto dell’uscente Hartmut Mehdorn. Al nuovo ad toccherà l’arduo compito di far rispettare la nuova linea di tagli.

Tra le cause della crisi, e a pesare negativamente sulle prospettive economiche, anche la mancata apertura del nuovo aeroporto di Berlino, rimandata chissà quando per la quarta volta.