Check-in in dieci secondi, venticinque per lasciare i bagagli a un “big brother” in grado di dirci ogni secondo dove si trovano. Controlli di sicurezza: basta una semplice occhiata. E poi dritti all’imbarco grazie alle impronte digitali. Infine in alta quota menù personalizzati, internet e wi-fi.

Sogno o realtà? Semplicemente “Airport 2022, come voleremo tra dieci anni“. Il futuro del trasporto aereo è il fai-da-te e sta diventando realtà grazie agli esperimenti che Sita – il laboratorio delle compagnie – sta portando avanti nei cieli mondiali.

Dalla poltrona di casa a quella dell’aereo in un’avventura affascinante che potremo gestire autonomamente ed in maniera molto più rapida. Addio quindi ad agenzie di viaggio e banconi d’ imbarco. Tra dieci anni basteranno gli smartphone.

Già oggi il 12% dei passeggeri fa il check-in via cellulare. In un futuro prossimo basterà un singolo programma per scegliere anche cibi e bevande a bordo e segnalarci ritardi o spostamenti di gate. Un sistema di geo-localizzazione ci permetterà di evitare il traffico verso l’aeroporto, guidandoci verso il parcheggio libero più vicino.

Ma la vera rivoluzione inizierà però una volta arrivati all’aeroporto. I cartelli con le direzioni non serviranno più, basterà puntare lo smartphone verso un angolo dello scalo e questo sarà in grado di riprodurre sullo schermo la nostra posizione e ci farà da navigatore per il gate, i bagni o il negozio che cerchiamo.

Per spedire i bagagli non si farà nessuna coda. Basterà stamparsi da casa un’etichetta iper-tecnologica e applicarla alla valigia, che verrà poi affidata a un nastro trasportatore: tutto qui. Da quel momento in poi i sensori nascosti nel tagliandino guideranno le nostre valigie direttamente fin dentro la stiva dell’aereo grazie alla tecnologia Rfid (Radio Frequency Identification). Per sentirci più tranquilli si potrà sempre conoscere l’esatta localizzazione delle proprie valigie tramite il proprio smartphone.

Sul fronte sicurezza hi-tech ad altissimi livelli. Basta perquisizioni, e cinture e calzini per terra. Pensa a tutto il tunnel-biometrico. Dieci secondi per leggere iride e impronta digitale, passarci ai raggi X (senza rischi per la salute) e scaricare la carta d’imbarco dallo smartphone. Degli algoritmi interni selezionano poi il grado di pericolosità indirizzando i frequent flyer verso controlli light, i passeggeri ordinari a quelli soft e i “sospetti” a procedure più severe. Stesso discorso per l’imbarco. Basteranno impronta digitale e lettura ottica della carta d’imbarco.

Saliti in aereo, la rivoluzione è informatica. Merito di un’antenna montata sul velivolo incaricata di intercettare i segnali di telefoni, tablet e pc per renderli compatibili con la strumentazione di bordo. In volo si potrà quindi telefonare e navigare comodamente su internet. L’equipaggio invece lavorerà solo su tablet su cui avrà a disposizione anche il profilo di ogni passeggero.