A Orvieto è possibile visitare il Pozzo di San Patrizio, una incredibile opera ingegneristica del 1500 la cui storia si evolve tra miti e leggende.

Orvieto, Pozzo di San Patrizio [ingresso]

Orvieto, Pozzo di San Patrizio [ingresso]

Il Pozzo di San Patrizio è un esempio unico di opera ingegneristica e architettonica.

Venne costruito da Antonio da Sangallo il Giovane nel XVI secolo per raggiungere una vena d’acqua sottostante la rupe di Orvieto.

L’architettura del pozzo

Orvieto, Pozzo di San Patrizio [fondo]

Fondo del Pozzo

Il Pozzo ha la forma di un cilindro, profondo 53,15 metri e largo 13,40, ed è percorribile grazie a due scalinate a spirale esterne illuminate da 70 finestroni.

Proprio queste scale rappresentano il capolavoro ingegneristico di Sangallo: sono formate da 248 bassi scalini e sono usate una per la discesa e l’altra per la risalita.

Le due rampe non si dovevano incrociare mai: l’idea era quella che colonne di muli carichi di otri dovessero scendere fino al punto più basso del pozzo per poi risalire riportando in superficie il prezioso carico di acqua.

Papa Clemente VII

Orvieto, Pozzo di San Patrizio [alto]

Superficie del Pozzo

L’idea di realizzare questo pozzo, affinché la città di Orvieto fosse sempre rifornita di acqua pura anche durante un eventuale assedio, fu di Papa Clemente VII.

Ai tempi del sacco di Roma, nel Dicembre del 1527, Papa Clemente VII si rifugiò, infatti, proprio a Orvieto, considerata la meta più sicura e al contempo più vicina a Roma grazie alla sua posizione dominante sulla Valle del Paglia.

La storia racconta che il Papa era così timoroso di un eventuale assedio da parte dei Lanzichenecchi da voler rendere Orvieto autosufficiente. Invitò dunque il suo architetto di fiducia Sangallo a escogitare un sistema.

Ed è così venne alla luce il progetto del pozzo con doppia scalinata a spirale. I lavori iniziarono subito ma si conclusero solo nel 1537 quando il Papa era ormai morto da tre anni.

Da Pozzo della Rocca a Pozzo di San Patrizio

L’opera dell’architetto fiorentino ebbe il nome di Pozzo della Rocca ma subito iniziarono a girare leggende legate alla sua profondità e conseguente possibilità di scendere negli inferi.

La profondità del pozzo richiamava alla memoria il mito del Purgatorio di San Patrizio, una caverna che si trovava in Irlanda e permetteva di raggiungere gli inferi.

Secondo una leggenda, era stato proprio Dio a indicare a San Patrizio, impegnato nell’evangelizzazione dell’Irlanda, l’ubicazione della caverna che doveva servire a vincere l’incredulità degli irlandesi circa le pene dell’oltretomba.

L’evoluzione della leggenda

Orvieto, Pozzo di San Patrizio [fondo]

Fondo del Pozzo

Con il passare del tempo alla profondità del Pozzo di San Patrizio si aggiunse un altro significato legato alla ricchezza: “essere come un Pozzo di San Patrizio” iniziò a significare “disporre di grandi ricchezze”.

Forse è proprio per questo motivo che si pensa porti fortuna gettare una moneta in fondo al Pozzo di San Patrizio: il fondo del pozzo ne è infatti pieno e ogni visitatore che vi giunge ne getta una esprimendo un desiderio.

 

 

 

Info e costi

Per informazioni su prezzi, orari e prenotazioni di visite guidate:

Tel 0763/343768

Email orvieto@sistemamuseo.it

Web http://www.sistemamuseo.it

Biglietto intero 5,00 Euro

Biglietto ridotto 3,50 Euro