Stephen Littleword “Viaggiare è sempre, in qualche forma, esplorare se stessi”

Questa volta inizio così, con una bellissima citazione di Stephen Littleword che forse in parte motiva il perché ho deciso di dedicare qualche giorno solo a me stessa.

Mantova

Sono partita Mercoledì 30 Marzo in direzione Mantova alla ricerca di un pò di tranquillità.

Dopo un viaggio in auto di circa 2 ore sono giunta alla città che, insieme a Sabbioneta, è ritenuta Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

Effettivamente, le cose viste in queste due cittadine in pochi giorni hanno confermato quello che mi aspettavo: un grande patrimonio di storia ed arte condito da un’abbondante dose di natura e tranquillità.

Tra paesaggi naturali, profumo di fieno e un sole caldo tipico primaverile, sono arrivata a Mantova intorno alle ore 17:00. Subito è iniziato il mio itinerario turistico (per questa volta poco studiato a tavolino).

Mantova, Palazzo Te

Mantova, Palazzo Te

Palazzo Te a Mantova

La prima meta del mio viaggio, una volta giunta a Mantova, è stata il monumentale Palazzo Te.

Si tratta di un edificio commissionato da Federico II Gonzaga all’architetto Giulio Romano tra il 1524 e il 1534. Bello sia fuori che dentro, è caratterizzato da numerosi affreschi a soffitto (e non) famosi in tutto il mondo.

Tra questi, vanno ricordati sicuramente i più mozzafiato tra cui La caduta dei giganti e Storia di amore e psiche. Entrambi mi hanno colpito per la maestosità ed al contempo la minuziosità con i quali sono stati realizzati. Sicuramente da vedere! Direi che i 9 Euro del prezzo di ingresso per adulto ne valgono davvero la pena.

Mantova, Palazzo Te, La Caduta dei Giganti

Mantova, Palazzo Te, La Caduta dei Giganti

Quali sono le origini del nome di questo palazzo? Una fonte unica e certa non esiste, bensì ci sono molto versioni. Io ho deciso di affidarmi a una fonte tutta mia! Si tratta di un signore, nato nella prima metà del 1900, che ho incontrato proprio fuori dal Palazzo Te e che ha deciso di spiegarmi l’etimologia del nome durante una lunga chiacchierata su una panchina.

Sembrerebbe che al palazzo venne dato questo nome per via della posizione delle piante e delle strade che un tempo lo circondavano: entrambe formavano la lettera T (che in Mantovano si pronuncia “te”).

Sempre interessante parlare con chi ha più memoria storica di noi…

Mantova, Palazzo Te, Storia di Amore e Psiche

Mantova, Palazzo Te, Storia di Amore e Psiche

Sabbioneta

Tornando all’itinerario del viaggio, dopo un pomeriggio passato tra storia, arte e un gelato al pompelmo rosa, mi sono spostata in direzione Sabbioneta.

Sabbioneta è un comune italiano molto antico e pieno di storia che non aspetta altro che di essere raccontata. Parte di questa storia (e per questo è una tappa obbligatoria) è sicuramente la Galleria degli Antichi: lunga ben 96 metri, è la terza galleria d’arte più lunga d’Italia, dopo la Galleria degli Uffizi a Firenze e la Galleria delle carte geografiche in Vaticano.

Sabbioneta, Galleria degli Antichi

Sabbioneta, Galleria degli Antichi

Ovviamente dopo 96 metri tra collezione di marmi antichi e trofei di caccia mi è venuta una certa fame…

E così ho deciso di fermarmi a pranzo in una squisita osteria proprio lì vicino: Osteria la dispensa. Si tratta di un posticino a conduzione familiare caratterizzato dalla genuità dei piatti. Non ho speso molto e il personale è stato molto cortese. Nel menù ci sono anche piatti tipici che si sposano a meraviglia in una pausa pranzo a contatto con l’arte della galleria e la tranquillità del parco.

Dopo la pausa pranzo, è ricominciato il mio giro tra le strade di Sabbioneta.

Peschiera del Garda

Il giorno seguente mi sono diretta, invece, verso Peschiera del Garda: destinazione Parco Giardino Sigurtà. Strano ma vero, non lo avevo mai visitato sinora nonostante fosse finito tra le mie mete preferite molti anni fa. Stavo giusto aspettando il momento giusto per poterci andare ed finalmente apprezzarlo a pieno.

Peschiera del Garda, Parco Giardino Sigurtà

Peschiera del Garda, Parco Giardino Sigurtà

E quale momento migliore se non la primavera con la sua fioritura dei tulipani?

Il parco è molto grande ma assolutamente visitabile a piedi. Sul posto, per i più pigri, vengono proposte biciclette, golf cart, trenini e navette ma, se posso consigliare… visitatelo a piedi!!! Ci sono molti sentieri affascinanti ed almeno una volta, in un posto così meraviglioso, vale la pena fare un pò di fatica.

Altro consiglio: comprate i biglietti d’ingresso nei posti convenzionati assolutamente prima di entrare! Così facendo, sono riuscita a risparmiare qualche soldo (9 Euro invece di 12) e a evitare la fila chilometrica all’ingresso.

Una volta entrata nel parco, ho iniziato il mio giro in senso logico senza tralasciare nessun particolare. Degni di nota sono il labirinto, la fattoria, la pietra della giovinezza e i campi di tulipani.

Inutile spendere troppe parole… è assolutamente da vedere! E mi raccomando… non dimenticate la macchina fotografica! Io mi sono sbizzarrita!

Parco Giardino Sigurtà, Tulipani

Parco Giardino Sigurtà, Tulipani