In Spagna, si trova una città nella roccia di nome Setenil de las Bodegas. Qui, case e palazzi sono tutti costruiti all’interno o intorno alla pietra.

Setenil de las Bodegas è un comune di circa 3.000 abitanti situato nella provincia di Cadice, in Spagna, famoso per le sue abitazioni, tutte colorate di bianco, tutte costruite sotto sporgenze di enormi rocce.

L’architettura di questa cittadina ha assecondato il più possibile la natura del luogo, che è essenzialmente una stretta gola creata dal fiume Rio Trejo. Alcune case sono state costruite sfruttando le pareti rocciose della gola stessa, che già formavano delle sorte di grotte naturali, con l’aggiunta di una parete esterna a chiudere gli spazi.

Le origini

Le case scavate nella roccia di Setenil sono lì da secoli. La città si è evoluta nella conformazione attuale da una città moresca fortificata che un tempo occupava un promontorio su un’ansa del Rio Trejo.

I primi abitanti probabilmente si mossero in questa gola per alcuni vantaggi strategici. La presenza dell’acqua portata dal fiume. L’ombra offerta dalle rocce (fa, infatti, piuttosto caldo in questa zona). La naturale fortificazione offerta dalle rocce della gola.

L’evoluzione della città è avvenuta in piena sintonia con il territorio circostante: gli antichi abitanti di Setenil si sono limitati a costruire solo la facciata delle case, utilizzando le caverne e gli anfratti sotto le rocce per gli spazi interni.

La città nella roccia di Setenil de las Bodegas si sviluppa su più livelli: sotto e sopra le rocce della gola. Le case sopra le rocce sono state costruite su tutti i lati in maniera tradizionale.

Invece, le case sotto le rocce sono state edificate sfruttando il volume vuoto creato tra una roccia e l’altra: le pareti perimetrali di queste case sono quindi sostanzialmente costituite dalle rocce stesse. Solo le facciate sono state costruite da zero e sono tutte mediamente colorate di un bianco brillante, in pieno stile andaluso, per riflettere la luce del sole.

Il nome

Il nome di questa cittadina si compone essenzialmente di due parti: Setenil e las Bodegas.

La tradizione vuole che la prima parte, Setenil, derivi dal latino Septem Nihil, ovvero Sette volte no. Il riferimento è agli eroici tentativi di resistenza della città moresca agli assalti cristiani: pare, infatti, che la città resistette ben sette volte a sette diversi attacchi prima di capitolare e di arrendersi nel 1484.

Per la seconda parte del nome, invece, esistono due teorie sull’origine di las Bodegas. La prima vuole che il riferimento sia alle numerose botteghe della zona che vendevano il vino andaluso prodotto lì intorno. La seconda teoria fa riferimento a delle botteghe che in realtà non sarebbero altro che degli enormi magazzini ricavati tra le rocce, in grado di conservare al fresco ogni tipo di alimento.

Cosa vedere a Setenil de las Bodegas

Già aggirarsi per le stradine della città, visitando le case costruite nella roccia, è di per sé una delle cose più interessanti da fare. Ma non mancano le attrazioni.

Come la fortezza medievale del XIII secolo: costruita dalla dinastia musulmana dei Nasridi, conserva ancora tutte le sue 40 torri intatte.

Dopo la Reconquista cristiana a spese dei musulmani, la cristianità prese il sopravvento un po’ in tutta la Spagna, e Setenil non fu da meno.

Tutta la città è, infatti, piena di chiese ed eremi, come ad esempio l’eremo di San Sebastiano o quello di San Benito.

Come arrivare

Gli aeroporti di riferimento per visitare Setenil de las Bodegas sono quelli di Jerez (114 Km), Malaga (118 km) e Siviglia (147 km).