Difficili da raggiungere, sia per il viaggio che per il visto, e pericolosi a causa di guerre e conflitti. Ecco quali sono i paesi pericolosi da visitare.

Spesso mal collegati dalle tratte aeroportuali, questi paesi belli e impossibili sono difficili da visitare anche per via delle norme di ingresso che impongono l’ottenimento di visti attraverso pratiche tutt’altro che agevoli e snelle.

Quando anche si sia ottenuto il visto dopo mille peripezie e attraverso una burocrazia lenta e macchinosa, bisogna fare i conti con la situazione contingente del paese. Guerre e conflitti in corso o appena terminati rendono questi paesi difficili se non addirittura pericolosi da visitare (prima di partire è meglio sempre informarsi presso il sito web della Farnesina).

Dal Bhutan all’Angola, ecco quali sono i bei paesi pericolosi da visitare.

Pakistan – Qui in generale il livello di allerta per possibili attentati resta alto, così come il pericolo sequestri. Nonostante questi pericoli il Pakistan è un paese ricco di storia e tradizione, e che se non fosse così pericoloso potrebbe essere un’ottima meta turistica. Qui si trova, per esempio, il Ranikot Fort: soprannominato la Grande Muraglia di Sindh, questo sito Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco è la più grande fortezza del mondo.

Pakistan – Ranikot Fort

Bhutan – È uno stato nella catena himalayana tra i più misteriosi al mondo tanto da essere diventato una tra le mete turistiche più ambite da viaggiatori particolarmente curiosi. I suoi abitanti lo hanno soprannominato Terra del Drago. Qui il problema è ottenere il visto: viene rilasciato dalla Tourism Authority of Bhutan solo attraverso uno dei Tour Operator riconosciuti. Inoltre, il costo della procedura di ottenimento non è affatto da trascurare.

Bhutan – Monastero di Takstang

Angola – Secondo la Farnesina è un paese abbastanza sicuro, anche se sarebbe meglio da evitare a meno di necessità vista la possibilità che ci siano azioni terroristiche da parte del movimento indipendentista Flec, soprattutto nella zona di Cabinda.

Angola – Cascate di Ruacana

Siria – L’attuale guerra civile che sta imperversando nel paese, lo rende inaccessibile qualsiasi sia lo scopo del viaggio. Qui la Farnesina non solo sconsiglia di recarsi in Siria, ma anche invita gli italiani ancora presenti ad abbandonare il paese al più presto. Peccato che la guerra civile stia distruggendo alcuni tra i monumenti e luoghi più belli al mondo, come la moschea di Umayyad, ad Aleppo, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

Siria – Moschea Umayyad

Turkmenistan – Per raggiungere questo paese è necessario richiedere il visto che viene concesso solo a fronte della presentazione di una lettera di invito da parte di un’agenzia turistica turkmena. Qui si può visitare la spettacolare Porta dell’inferno: un cratere nel deserto del Karakum causato da trivellazioni petrolifere che brucia continuamente per via di una fuga di gas naturale dal sottosuolo.

Turkmenistan – Porta dell’inferno

Russia – Sono fortemente sconsigliati viaggi in prossimità del confine russo con Daghestan e Cecenia, in cui non sono infrequenti azioni terroristiche di gruppi armati separatisti.

Russia – San Basilio

Libia – Dopo la caduta del leader libico Gheddafi, il paese non ha ancora raggiunto una stabilità politica, pertanto la Farnesina sconsiglia di mettersi in viaggio per la Libia, soprattutto verso la Cirenaica e il Sud del Paese.

Libia – Santuario di Apollo a Cirene

Uzbekistan – L’allerta qui è per il rischio attentati di matrice islamica. Per entrare ci vuole un visto che va richiesto all’ambasciata dell’Uzbekistan a Roma.

Uzbekistan – Samarcanda

Afghanistan – Dopo la guerra al terrorismo iniziata dopo gli attentati dell’11 settembre, qui la pacificazione sembra ancora lontana. Tant’è, la Farnesina sconsiglia vivamente di recarsi in Afghanistan per qualsiasi motivo.

Afghanistan – Laghman Province

Somalia – Per la situazione politica instabile, i viaggi verso la Somalia sono caldamente sconsigliati dalla Farnesina.

Somalia – Rovine di Qableh

Arabia Saudita – La Farnesina non esclude rischi di attentati terroristici. Per entrare bisogna richiedere il visto all’ambasciata saudita a Roma.

Arabia Saudita – La Mecca

Guinea Equatoriale – Ottenere il visto non è cosa semplice. Importante non dimenticarsi che all’arrivo nel Paese è richiesta una foto da parte della polizia di frontiera.

Guinea Equatoriale – Isola di Bioko