Fare un viaggio in India è sempre un’esperienza nuova, inaspettata e sorprendente anche se non è la prima volta.

Economia tra le più grandi dei paesi in via di sviluppo, guidata da governo democratico soprattutto se confrontato con quello della sua rivale Cina, l’India è ancora oggi una terra ricca di contraddizioni difficili da sanare. L’accesso alle terre potrebbe salvare almeno 400 milioni di persone in uno stato in cui il 42% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà e dove almeno il 20% della popolazione soffre la fame.

Quale sarà dunque la vera chiave per la crescita? Il libero accesso all’industria e il capitalismo del libero mercato oppure assecondare la “mango people”?

Il Dio Shiva

Ogni giorno sempre più persone hanno difficoltà ad accettare un’economia di libero mercato per la stessa ragione per cui si ha difficoltà ad accettare l’evoluzione: è contro intuitivo. La vita sembra essere così brillantemente progettata da portare inevitabilmente a ritenere che ci sia dietro un progettista altrettanto intelligente – un Dio (se non addirittura più di uno).

Gli equilibri economici, allo stesso modo, sembrano essere progettati e decisi secondo gli stessi concetti. L’inclinazione naturale, quindi, porta a ritenere che un governo debba essere istituito di conseguenza sulla base delle stesse necessità dell’economia.

Porsi davanti a questo grande dilemma è il punto di partenza per l’India per prepararsi ad affrontare la prossima fase di sviluppo: il nodo da sciogliere sembra quello di decidere se assecondare la “mango people” o prediligere il capitalismo del libero mercato.

Tutti i sistemi economici sono improntati sul capitalismo. L’unica vera questione è chi possiede e controlla questo capitale – antichi re, dittatori o privati. Si dovrebbe guardare alle differenze tra un sistema economico basato sul libero mercato, dove chiunque può avere la possibilità di arricchirsi, e uno dove il controllo del mercato è demandato al governo, come succede ancora negli ultimi governi socialisti rimasti.

Dunque, sia che tu sia un tipo da zaino in spalla o che la tua destinazione finale siano le spiagge di Goa e le sue feste, se andrai in India percepirai questo dilemma in tutte ciò che vedrai dal primo momento in cui poggerai piede a terra.

L’economia di mercato sembra essere per l’economia ciò che la democrazia è per la forma di governo: una scelta plausibile, anche se non perfetta, tra molte altre alternative peggiori. Quale sarà allora la via d’uscita per la Terra degli Dei e la “mango people”?