Tramonto da applausi di fronte al Cafè del Mar, Sant Antoni

Non ci sembrava vero di aver trovato su volareweekend un volo per la tanto sognata Ibiza proprio per la settimana di ferragosto 2011 a soli 120€. Lo abbiamo prenotato immediatamente e pochi secondi dopo stavamo scegliendo un hotel e prenotando lo scooter. La vacanza era già organizzata in quattro e quattrotto: potenza del web e dei motori di ricerca.

L’aeroporto è molto ben servito dai bus che per massimo 4 euro ti portano quasi in ogni paesino dell’isola.

Noi avevamo trovato un hotel a un ottimo prezzo a Sant Antoni. Nonostante sia la sede del famosissimo Cafè del Mar, ce l’avevano sconsigliata tutti… e avevano ragione. Sant Antoni è praticamente una colonia inglese, persino i pr e i camerieri dei locali sono madrelingua inglese. E’ stracolma di ragazzi inglesi il cui sport preferito in vacanza è quello di essere perennemente sbronzi tutti il giorno. La sera, tutti si radunano davanti al Cafè del Mar per assistere al fantastico tramonto: nel mese di agosto il sole si tuffa scomparendo nel mare intorno alle 20:50, seguito dall’applauso di tutti gli spettatori che nel frattempo si fanno l’aperitivo, o comodamente seduti nei locali della Sunset Strip o più economicamente bevendo in spiaggia le cose si sono portati dietro al suono di una piacevole musica chillout.

Sant Antoni ha anche una spiaggia non male, ma che purtroppo non regge il confronto con nessuna delle altre spiagge dell’isola.

Il miglior mezzo per girare sull’isola è lo scooter, le strade sono molto ben asfaltate e lo si può parcheggiare ovunque senza stressarsi anche in vacanza cercando parcheggio. Le dimensioni dell’isola poi si prestano molto all’utilizzo dello scooter. Unica nota dolente è l’illuminazione: solo la strada tra Eivissa e Sant Antoni è illuminata da lampioni, tutte le altre sono completamente buie e quindi un po’ pericolose per uno scooter ma niente di grave.

Giorno 1, Platja d’en Bossa

Il primo giorno abbiamo visitato la spiaggia più famosa di Eivissa (Platja d’en Bossa). All’Ushuaia Beach Club si può ballare già dalle prime ore del pomeriggio ma il mare non merita. Dopo aver ballato un po’ ci siamo spostati alla Platja de ses Salines, sempre intorno a Eivissa: mare e spiaggia qui invece valgono più la pena. La sera abbiamo visitato la parte vecchia di Eivissa (Dalt Villa) arroccata su un promontorio tra stradine e vicoli. Cenato al ristorante La Bodega: tipico spagnolo, gustosissime le tapas, tortillas e il jamon serrano.

Giorno 2, Formentera

Il giorno dopo ci siamo imbarcati per Formentera. Non lasciatevi ingannare dai traghetti, quasi tutti imbarcano gli scooter anche se non potrebbero, ma purtroppo rientrano a Ibiza non più tardi delle 21 rendendo impossibile anche solo assaggiare la Formentera by night. Costano tantissimo, per mezz’oretta di navigazione il prezzo è di circa 45 euro a testa a/r; portatevi lo scooter perché vi servirà.

A Formentera il mare è spettacolare e le spiagge di sabbia finissima pure. Noi siamo stati a Platja de ses Illetes (riserva naturale patrimonio dell’Unesco, si paga 2 euro per entrare), e poi dall’altra parte dell’isola a Es Arenals e Platja de Migjorn, dove si trova il famosissimo Blu Bar col suo alieno e la sua terrazza con pista da ballo sulla spiaggia dove aspettare il tramonto sorseggiando un ottimo mojito o cenando. Il tramonto è anche qui da applausi.

Siamo rientrati a Eivissa alle 21:30 per cenare un posticino senza pretese ma direttamente sul mare vicino al porto: il bar Flotante.

Giorno 3, la spiaggia degli hippy

Il terzo giorno siamo stati a visitare una delle spiagge più famose tra gli hippy: Cala Benirràs sulla punta nord dell’isola. In questa piccola caletta si raccolgono ogni sera dei suonatori di bonghi, che al tramonto iniziano a suonare.

Il mare è bello e davanti alla caletta, in mare, si erige una specie di faraglione attorno alla cui forma si è scatenata più di una leggenda. Ovviamente anche qui il tramonto è da applausi, su sottofondo di tamburi. La sera abbiamo cenato vicino Sant Antoni, a Cala Gracioneta, al ristorante El Chiringuito: paella sulla spiaggia… molto bello.

Il famosissimo Schiuma Party all’Amnesia

Giorno 4, il mercato hippy

Il quarto giorno abbiamo visitato il mercato hippy (che si tiene ogni mercoledì) a Es Canar: in realtà di hippy ha ben poco, solo molte chincaglierie che si possono trovare quasi ovunque sull’isola, ma vale comunque la pena passarci qualche ora.

Per prendere il sole quel giorno abbiamo scelto la spiaggia di Agues Blanques: si pratica molto nudismo e da una roccia a strapiombo sul mare si può attingere a dei fanghi gratuitamente.

La sera abbiamo cenato al Don Carlos a Sant Carles, mangiando una buonissima bistecca cucinataci alla griglia davanti agli occhi.

Quella sera abbiamo deciso di provare ad andare in discoteca e siamo stati allo schiuma party all’Amnesia: divertentissimo, ricordatevi il costume e armatevi di pazienza, lo show inizia alle 6 di mattina e costa 50 euro!!

Giorno 5, Cala Tarida

Il quinto giorno abbiamo visitato la parte di Ibiza a sud di Sant Antoni. Cala Tarida è una caletta carina senza grosse pretese; da qui non si vede il tramonto e quindi ci siamo spostati verso Platges Comte. Qui abbiamo visto il tramonto forse più bello dell’isola perché si ha una vista sul mare splendida per quasi 180 gradi, da restare a bocca aperta quando il sole scompare nel mare… ovviamente da applausi. La sera abbiamo mangiato nel ristorante sulla spiaggia (Sunset Ashram): posto in una posizione fenomenale purtroppo la cucina stile indiana ci ha un po’ delusi.

Giorno 6, Cala d’Hort

L’ultimo giorno siamo stati nella bellissima spiaggia di Cala d’Hort, sempre a sud di Sant Antoni. Di fronte alla spiaggia si erige il leggendario scoglio Illa es Vedrà, che alcuni dicono essere quello dove Ulisse ha incontrato le sirene piuttosto che un luogo dove sono atterrati addirittura gli ufo. La sera siamo tornati verso l’hotel per l’ultimo tramonto da applausi davanti al Cafè del Mar. Serata conclusa al Privilege, molto meno costoso dell’Amnesia ma sempre molto divertente.